Quando la vecchia pianta grassa figlia fiori gialli
S'interporgono frammenti fragili
effimeri momenti di splendore
in questa dura vita
ed è serenità gradita.
© Pia Deidda 2026
Questo è lo spazio dove condivido le mie poesie, i miei racconti, i miei libri, le presentazioni, le idee, le lezioni, le novità che mi riguardano. Questo è lo spazio di Pia Deidda.
S'interporgono frammenti fragili
effimeri momenti di splendore
in questa dura vita
ed è serenità gradita.
© Pia Deidda 2026
A te, grazie
A te che non vuoi apparire
a te schivo e riservato,
uomo d'altri tempi,
voglio dire grazie.
Ti voglio dire grazie
perché con pazienza infinita
mi accompagni in questa vita
accettandomi
quando sprizzo troppa energia
sostenendomi
quando il fisico non la sostiene.
A te che arranchi per raggiungermi
a te che ti fermi ad aspettarmi,
uomo sensibile e paziente,
voglio dire grazie.
©Pia Deidda 2026
“E che la Sardegna è tutta bella, non solo gli orli a mare. Ho scritto che quest'isola più isola del Mediterraneo è un luogo dove la natura ci avrà messo troppo, ma ha usato al meglio l'arte di fare un'isola. Ma solo chi ci è nato ne sa la bellezza problematica, interrogativa. Qui tempo e spazio si dilatano, dove uno si aspetta di trovarli circoscritti, chiusi, limitati dal mare: lunghi altipiani, pianori e tavolati, dove di brado non ci sono che i cavallini. Ampi orizzonti. Solitudine e silenzio. Si esagera. Ma quando hai tolto quanto è possibile al luogo comune, restano questi spazi tanto selvaggi quanto umani, arcaici e postmoderni”
Tratto da: Giulio Angioni, Afa, 2008