venerdì 6 febbraio 2026

Parlare di "Art Pour Art" in contrapposizione ad altre forme d'arte con contenuto "impegnato" nel 2026

Gli articoli appena letti su Il Foglio a nome di Camillo Langone e Alfonso Berardinelli ci riportano indietro all'Ottocento delle bagarre accademiche: arte per arte, cioè solo puro diletto per gli occhi, o, invece, arte che trasmette significati profondi, spesso umanamente duri, anche con l'utilizzo di un'arte non tradizionalmente bella?

Piena libertà di fare critica d'arte, di dire qualsiasi boiata, ma piena libertà da parte mia di poter dire con animo frastornato e allibito: ma essere di destra porta a tale svilimento del pensiero artistico umanistico?
p.s. domanda retorica
Aggiungo: del tema delle donne "scienziate" non hanno capito, o voluto capire nulla. Ma del maschilismo di destra si sa.


https://www.ilfoglio.it/cultura/2026/01/31/news/rifiuti-che-diventano-oro-ovvero-critica-d-arte-e-chiacchiera-esoterica-8599487

https://www.ilfoglio.it/preghiera/2026/02/04/news/piacere-e-pittura-sono-inseparabili-8612222


https://www.palazzorealemilano.it/-/anselm-kiefer.-le-alchimiste?


Anselm Kiefer (Donaueschingen, 1945), tra le figure più autorevoli dell’arte contemporanea internazionale, rende omaggio alle alchimiste con un nuovo ciclo pittorico concepito appositamente per Palazzo Reale a Milano.
I 42 teleri, dedicati a quelle donne che attraverso l’alchimia hanno dato un contributo fondamentale alla nascita della scienza moderna, dialogano con l’architettura della Sala delle Cariatidi, dove l’incendio causato dalle bombe degli alleati nel 1943 ha gravemente danneggiato, quasi cancellandoli, proprio i corpi delle 40 sculture delle donne di Caria (le Cariatidi) che sorreggevano la balconata perimetrale dell’ambiente.
I grandi dipinti delle Alchimiste, concepiti come un’opera unica profondamente simbolica, intrecciano temi centrali nel lavoro dell’artista: mito, storia, memoria collettiva, identità, distruzione e rigenerazione.
La pittura diventa linguaggio alchemico: ogni quadro si offre come atto di resurrezione con un volto che emerge, un racconto, una materia che si trasfigura.
Kiefer invita così il visitatore a immergersi in un percorso emotivamente coinvolgente, quasi iniziatico.
Tra le Alchimiste un ruolo centrale, anche alla luce dello speciale legame con la città, occupa Caterina Sforza, figlia di Galeazzo Maria Sforza duca di Milano, dove visse la sua giovinezza, scienziata, condottiera e autrice di un raro manoscritto contenente più di 450 ricette per medicamenti, cosmetici e formule alchemiche.
Accanto a Caterina anche Isabella Cortese, a cui è attribuito uno dei più celebri libri di segreti del Rinascimento; Kleopatra, una delle pochissime donne a cui le fonti greche attribuiscono un ruolo autoriale nella tradizione alchemica; Cristina di Svezia, figlia di Gustavo II Adolfo Vasa e di Maria Eleonora di Brandeburgo, che trasformò Stoccolma in un centro di mecenatismo europeo.
Margaret Cavendish, una delle pochissime filosofe del Seicento autrice di opere che intrecciavano metafisica, poesia e scienza.
Mary Anne Atwood, figura chiave della ricezione “spirituale” dell’alchimia nell’Ottocento inglese; Perenelle Flamel, ricca benefattrice, collaboratrice e moglie dell’alchimista Nicolas Flamel; Marie Meurdrac, chimica autodidatta e pioniera della divulgazione scientifica femminile; Anne Marie Ziegler, alchimista di corte nella Germania riformata condannata al rogo nel 1575 per le sue teorie ritenute scellerate e tracotanti;
Sophie Brahe, figura ponte tra cultura cortigiana e laboratorio.

Interpretando il pensiero alchemico come un percorso di passione, morte e rigenerazione – in cui la materia, come lo spirito, attraversa la distruzione per rinascere in una nuova forma – Kiefer riesce a ridare voce, corpo e autorità a un sapere femminile a lungo rimosso. 






Ci sono persone che soffrono di debolezza cronica


 

Ci sono persone che soffrono di debolezza cronica (spesso accompagnata da dolore fisico). I motivi possono essere tanti; quelle persone devono combattere tutti i giorni con malattie che possono essere neurologiche, autoimmuni, genetiche o fisiologiche. Non importa se hanno 20, 30, 50 anni perché sono bloccate in un corpo che ne vive 80.
Il loro comportamento non è sempre capito da coloro che vivono avendo una buona forza fisica (dico buona e non ottimale perché tutti possiamo avere problemi di salute) e spesso giudicano e criticano chi invece non vive i loro ritmi energici.
Ebbene, dire, spesso con ingenuità, altre con vera malignità, "ma dai cosa sarà mai fare quella camminata!", "ma sei sempre stanco/a!", "devi metterci forza di volontà", "non sarà pigrizia?", "ma ieri ti ho visto fare..., possibile che oggi tu non riesca" ( tenete conto che in certe patologie un giorno si possono avere le forze di un leone e il giorno dopo non ci si riesce neppure ad alzare dal letto)?, ecc... considerateli atti di vero bullismo. Perché dicendo frasi così fate veramente male alla persona interessata. Alla sofferenza fisica, vissuta nel quotidiano, state aggiungendo sofferenza, se non violenza, psicologica.
Ma chi può mai pensare che a quella persona non possa piacere correre, scalare una montagna, nuotare al largo, fare sport, andare in palestra, ballare, o semplicemente fare salutari camminate?
Non riuscite proprio a calarvi nei panni di queste persone? Mancate completamente di empatia? Sforzatevi almeno a stare zitti davanti a loro, senza fare odiosi commenti.

Dipinto di E. Munch, Disperazione, 1894

sabato 24 gennaio 2026

domenica 18 gennaio 2026

POP_ IN_ ART Un saluto e un chiarimento

 https://www.youtube.com/watch?v=G-N4VMrMxWA

mercoledì 31 dicembre 2025

La guerra di Otto Dix opera spiegata in POP_IN_ART su YouTube

 https://www.youtube.com/watch?v=usBEMB6oRfY&t=36s







mercoledì 10 dicembre 2025

mercoledì 3 dicembre 2025

Il monaco in riva al mare di C.D. Friedrich opera spiegata in POP_IN_ART su YouTube


 Vi rimando al  canale di YouTube dove spiego il dipinto:


https://www.youtube.com/watch?v=wtVRdGMNJIE&t=3s