giovedì 3 marzo 2016
Poesia di Pia Deidda "Sentirsi ostaggio"
SENTIRSI OSTAGGIO
In questo mondo
d'inaudita violenza
sentirsi ostaggio.
Gravoso oltraggio
ad una vita intesa
ideale di pace.
© Pia Deidda 2016
foto da web
In questo mondo
d'inaudita violenza
sentirsi ostaggio.
Gravoso oltraggio
ad una vita intesa
ideale di pace.
© Pia Deidda 2016
foto da web
sabato 20 febbraio 2016
Conferenza di Giovanni Masala "I Shardana" di Ennio Porrino
Allora, manca una settimana al nostro evento al Teatro Isabella di
Torino dove abbiamo ospite Giovanni Masala esperto di Ennio Porrino
grande compositore di musica lirica di un nostro recente passato. Nella
conferenza si parlerà dell'opera lirica di Porrino "I Shardana". Un modo
per conoscere al contempo una grande opera lirica e l'antica storia
sarda nuragica.
Vi aspettiamo numerosi.
Ingresso libero fino a completamento dei posti.
Vi aspettiamo numerosi.
Ingresso libero fino a completamento dei posti.
mercoledì 17 febbraio 2016
Poesia di Pia Deidda "In itinere"
In itinere
Sei mortal, effimera
vicino un idealista
che non comprendi
eppur sfiorato hai tu il Mistero.
Sei cosciente che il cuore porta
oltre, ma corpo e mente restano
fermamente ancorati
ad un pesante presente.
Tremendo vivere sapendo
che non si amerà mai abbastanza.
Sei mortal, effimera
vicino un idealista
che non comprendi
eppur sfiorato hai tu il Mistero.
Sei cosciente che il cuore porta
oltre, ma corpo e mente restano
fermamente ancorati
ad un pesante presente.
Tremendo vivere sapendo
che non si amerà mai abbastanza.
lunedì 15 febbraio 2016
Perchè scrivo?
Perchè scrivo? Questa domanda me l'avete sentita porre altre volte e avrete sentito anche le mie risposte.
Scrivere. Un piacere sottile. Al posto di un pennello o di una bacchetta d'orchestra. Scrivere.
Senza velleità, come pittore della domenica o direttore di una banda di un paesino. Scrivere.
Scrivere. Perchè amo la parola scritta. Luogo dove mi sento a mio agio.
Scrivere. Un piacere sottile. Al posto di un pennello o di una bacchetta d'orchestra. Scrivere.
Senza velleità, come pittore della domenica o direttore di una banda di un paesino. Scrivere.
Scrivere. Perchè amo la parola scritta. Luogo dove mi sento a mio agio.
E poi arrivano messaggi così che mi indulgono a dire: continua.
Scrivere anche solo per quei pochi, ma importanti lettori, che mi leggono e mi hanno saputo ascoltare fra le righe che ho lasciato.
" (...) Ma ho anche trovato il tempo di leggere con piacere "L'ultima jana" (una favola deliziosa nella sua mescolanza di elementi fantastici e concreti) e "E cantavamo alla luna" (un'ispirata reivocazione di un passato lontano e mitico). Mi complimento per la tua scrittura che mi ha fatto trascorrere delle belle ore. Un abbraccio, Margherita".
Grazie Margherita Oggero, per me un onore condito di commozione.
Scrivere anche solo per quei pochi, ma importanti lettori, che mi leggono e mi hanno saputo ascoltare fra le righe che ho lasciato.
" (...) Ma ho anche trovato il tempo di leggere con piacere "L'ultima jana" (una favola deliziosa nella sua mescolanza di elementi fantastici e concreti) e "E cantavamo alla luna" (un'ispirata reivocazione di un passato lontano e mitico). Mi complimento per la tua scrittura che mi ha fatto trascorrere delle belle ore. Un abbraccio, Margherita".
Grazie Margherita Oggero, per me un onore condito di commozione.
mercoledì 13 gennaio 2016
Intervista a Bruna Murgia di Pia Deidda
http://www.medasa.it/le-interviste-di-pia-bruna-murgia/?utm_campaign=shareaholic&utm_medium=facebook&utm_source=socialnetwork
domenica 3 gennaio 2016
Poesia di Pia Deidda "Angeli di Natale"
Angeli
di Natale
Ditemi, perchè non avete volato
sull'alito
del vento amico
che
dispiega le ali al planare dolce
ma
preferito lo schiaffo forte
dell'onda
infida fredda
che
vi ha portato a me con violenza?
Perchè
voi siete qui?
Posate
le ali d'oro sulle tue rive
siamo
angeli annuncianti la novella
del
natale la pace in terra
ma
inquieti e timorosi
che
si disperda invano
infranta
su questi scogli, Lesbo.
Siamo
alla ricerca di uomini di buona volontà.
©
Pia Deidda 2015
giovedì 24 dicembre 2015
poesia di Pia Deidda "Paschixedda (incenso e mirra)"
Paschixedda*
(incenso
e mirra)
L'oro
e il rosso
i
pacchetti sfavillanti
il
cibo che abbonda
la
tavola addobbata
la
cometa finta
inganno
dell'umana percezione
di
una nascita che è già morte
per
rivelare la resurrezione.
©
Pia Deidda 2015
*
traduzione dal sardo campidanese: Natale
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