mercoledì 22 febbraio 2017

Gioe e dolori dello scrittore, di Pia Deidda

Scrivere storie è Bellezza. Scrivere è tramite fra il mondo delle Idee e il lettore. Scrivere è lavoro difficile ma gratificante. Scrivere è Arte. Scrivere è creazione. Scrivere è umiltà, studio, pignoleria estrema, attenzione alla forma. Scrivere è abilità di narrare, tecnica rara. Scrivere è fatica, logorio di nervi, notti insonni, pensiero fisso.

Scrivere storie è anche dolore e umiliazione: quando l'editore non paga; quando l'editore non promuove; quando un distributore prende il 60% del ricavato; quando si é sfruttati per gloria e guadagno altrui; quando le persone pensano di chissà quali faraonici introiti viva lo scrittore e non sanno o fanno finta di non sapere che al massimo avrá da un 6 ad un 10℅ del prezzo di copertina, se va bene; quando alle presentazioni del libro vengono chieste copie regalo; quando viene richiesto il tesseramento all' associazione che ospita; quando vengono presi i libri con la promessa che verranno venduti e non si vedrà mai una lira; quando vengono presi i libri per venderli e vengono dimenticati incustoditi; quando si viene trattati alla stregua di venditori di materassi e pentole...

Il prodotto della scrittura diviene cosí sfruttamento e svilimento . Il lavoro creativo non viene riconosciuto nel suo valore culturale. Atteggiamento diffuso che nasce in parte dalla nescenza, in parte dall'ignoranza, in parte dalla cattiva fede. In tutti e tre casi, comunque, mancanza di interiorità, di spiritualità, di cultura.

Scrivere storie - e saper godere di quel dono da lettori - è solo per chi sa scalare alte vette. Il resto è spazzatura. È donare perle ai porci.

Scrivere è, come dice un mio amico scrittore, solitudine.


giovedì 9 febbraio 2017

Le interviste di Pia: Nicola Lecca

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Il romanzo di Pia Deidda "E cantavamo alla luna" messo in parallelo con "Passavamo sulla terra leggeri" di Atzeni.

Dalla mia pagina Facebook.

Essere messa a fianco del grande Atzeni è da brividi. Marina Tozzo che dire? Grazie!

Marina Tozzo
13 ore fa
Ci sono libri che, non non sono per tutti. Divulgati, famosi, osannati, senza che vengano capiti e peggio ancora non letti. No non per tutti. Me ne ricorderò. E cantavamo alla luna (di Pia Deidda ), o Passavamo sulla terra leggeri (di Sergio Atzeni), e ancora I sudditi del Dio Rosso (della Sanna) no non sono per tutti. Non sono merce da supermercato. Giuro che non lo dimenticherò! Benedetto il giorno in cui sono entrata nella tua libreria Giancarlo Loi Cerquetti

La Libreria Duomo è a Iglesias




domenica 5 febbraio 2017

Poesia di Pia Deidda "Riparto"

RIPARTO

Riparto,
non per un dove
stagno tranquillo
approdo sicuro
silente confine,
delimitante.

Riparto,
per un quando
stato mentale
proiezione infinita
ampio orizzonte,
svincolante.


Pia Deidda (2017)




Dipinto di Hieronymus Bosch particolare dal “Trittico delle Tentazioni di sant'Antonio”, 1501

sabato 28 gennaio 2017

Poesia di Pia Deidda "Come me irregolare"

COME ME IRREGOLARE

Siamo puntuali
siamo regolari
tutte le mattine
Monsù Travet
prende il pullman con me
trent’anni di lavoro
o forse anche di più
mai un ritardo
capo sempre coperto
ben imbottiti d'inverno
scongiuriamo la mutua
fresco lana in estate
aspetto diligente
poche parole
economizziamo per dopo
fatiche e dolori
siamo regolari
siamo puntuali.

Auspico Monsù Travet
che lei abbia, ogni tanto,
un suo spazio creativo
come me irregolare.


Pia Deidda © 2016


 



Dipinto di Ottorino Stefanini, 
Alla ricerca di Franz Kafka, Visita a Weimar, 2014

giovedì 26 gennaio 2017

Per tutti coloro che hanno il ditino facile e condividono bufale.

http://www.medasa.it/attenti-quel-ditino-si-muove-del-cervello/


giovedì 15 settembre 2016

La mia intervista su MEDASA allo scrittore Mario Cesare Borghi


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