domenica 3 gennaio 2021

Ricerco presenza

 



Ricerco presenza

nella semplicità

non assenza

ma essenza.

 

Pia Deidda ©2021


foto: https://www.nytimes.com/2017/11/06/t-magazine/ikebana-japanese-flower-art.html


venerdì 1 gennaio 2021

 Ikebana del Buon Anno




venerdì 25 dicembre 2020


 

Rilke, Annunciazione (Le parole dell'Angelo)


Tu non sei più vicina a Dio
di noi; siamo lontani
tutti. Ma tu hai stupende
benedette le mani.
Nascono chiare a te dal manto,
luminoso contorno:
io sono la rugiada, il giorno,
ma tu, tu sei la pianta.

Sono stanco ora, la strada è lunga,
perdonami, ho scordato
quello che il Grande alto sul sole
e sul trono gemmato,
manda a te, meditante
(mi ha vinto la vertigine).
Vedi: io sono l’origine,
ma tu, tu sei la pianta.

Ho steso ora le ali, sono
nella casa modesta
immenso; quasi manca lo spazio
alla mia grande veste.
Pur non mai fosti tanto sola,
vedi: appena mi senti;
nel bosco io sono un mite vento,
ma tu, tu sei la pianta.

Gli angeli tutti sono presi
da un nuovo turbamento:
certo non fu mai così intenso
e vago il desiderio.
Forse qualcosa ora s’annunzia
che in sogno tu comprendi.
Salute a te, l’anima vede:
ora sei pronta e attendi.
Tu sei la grande, eccelsa porta,
verranno a aprirti presto.
Tu che il mio canto intendi sola:
in te si perde la mia parola
come nella foresta.

Sono venuto a compiere
la visione santa.
Dio mi guarda, mi abbacina…

Ma tu, tu sei la pianta.


sabato 12 dicembre 2020

Storia dell'arte ed educazione civica n.1 Pena di morte

n.1

Storia dell'arte ed educazione civica

 

 Pena di morte

 

Costruire con studenti e  studentesse un percorso di riflessione sulla tematica.

1- Una parola che vi viene in mente se dico: pena di morte.

2- Cosa ne pensate voi della pena di morte? Discussione. Perché parlarne il 10 dicembre Giornata mondiale dei diritti umani?

3- Lettura di un articolo de La stampa e interrogarsi perché un numero così alto di italiani, soprattutto giovani, vorrebbe la pena di morte.

https://www.lastampa.it/topnews/lettere-e-idee/2020/12/05/news/pena-di-morte-il-43-degli-italiani-e-a-favore-l-odio-e-diventato-quotidiano-miseria-e-brutalita-nel-paese-di-beccaria-1.39620527?ref=fbpp&fbclid=IwAR3v5z4VljPqkFulfoxb3JBGmTT7gDb2seWz6ZxPvn0Yku6ttvjdmuHxqnQ

4- Quando è stata abolita in Italia? E nei paesi europei? Quali articoli della Costituzione ne parlano? Quali articoli della Carta universali dei diritti umani del 1948?

https://www.senato.it/1025?sezione=120&articolo_numero_articolo=27#:~:text=La%20responsabilit%C3%A0%20penale%20%C3%A8%20personale,alla%20rieducazione%20del%20condannato%20%5Bcfr.

https://www.ohchr.org/EN/UDHR/Documents/UDHR_Translations/itn.pdf

5- Quale artista potremmo inserire? Andy Warhol e la serie di sedie elettriche degli anni Sessanta. Lettura dell'opera.

Materiali:




PENA DI MORTE

 

CONTRIBUTI PER IL LAVORO

 

https://www.youtube.com/watch?v=ur0FEm72i88

 

-       Articolo de La Stampa:
https://www.lastampa.it/topnews/lettere-e-idee/2020/12/05/news/pena-di-morte-il-43-degli-italiani-e-a-favore-l-odio-e-diventato-quotidiano-miseria-e-brutalita-nel-paese-di-beccaria-1.39620527?ref=fbpp&fbclid=IwAR3v5z4VljPqkFulfoxb3JBGmTT7gDb2seWz6ZxPvn0Yku6ttvjdmuHxqnQ

-       Discussione avvenuta in classe: frasi significative

-       Informazioni sulla pena di morte negli stati europei e nel mondo: situazione attuale

-       Costituzione italiana

https://www.senato.it/1025?sezione=120&articolo_numero_articolo=27#:~:text=La%20responsabilit%C3%A0%20penale%20%C3%A8%20personale,alla%20rieducazione%20del%20condannato%20%5Bcfr.

-       Carta dei diritti dell’uomo del 1948

https://www.ohchr.org/EN/UDHR/Documents/UDHR_Translations/itn.pdf

-       Un intervento artistico: Le sedie elettriche di Andy Warhol.

-       Discussione: l’opera ci ha fatto riflettere? Brevi frasi.

-       Altri artisti?


ULTERIORI MATERIALI PER L’ARRICCHIMENTO

 

DOCUMENTARI:

https://www.youtube.com/watch?v=nlTg4BHNDjc


LIBRI:

C. Beccaria, Dei delitti e delle pene, 1764

V. Hugo, L’ultimo giorno di un condannato a morte, 1829

A. Camus, La ghigliottina. Riflessioni sulla pena di morte, 1957

 

FILM:

https://www.youtube.com/watch?v=dmbYxdRtlMk

 

https://www.youtube.com/watch?v=a-tLJ-OXN9I

 

https://www.youtube.com/watch?v=ahpcWXrP9p0

 

https://www.youtube.com/watch?v=SnaYU4--ZAQ

 


martedì 24 novembre 2020

FARE SCUOLA IN TEMPI DI DAD





Sì The Queen sono stati tempi duri in quel lontano 2020. Mi ricordo facemmo la DAD; ci sentivamo demotivati, malinconici, oppressi, ma capimmo che lo dovevamo fare per non prenderci e diffondere quel terribile virus, chiamato Covid19, che stava mietendo tante vittime, malati e morti.
Con il tempo capimmo che fare la DAD era una grande opportunità, non solo per continuare gli studi da casa, senza perdere tempo, ma per apprendere un metodo di studio e lavoro che si riveló utile una volta adulti. Infatti oggi utilizziamo in massima parte il lavoro digitale e progettiamo, operiamo, collaboriamo, utilizzando tecnologie che possiamo gestire da remoto.
Mi ricordo che eravamo preoccupati perché non eravamo in presenza ma capimmo che anche quella modalità era una realtà, diversa certo da quella "dal vivo", ma era una realtà perché si discorreva, si collaborava, si condivideva, si progettava...
È stata una opportunità allora, e ringrazio quei docenti che l'avevano capito e ci aiutavano a capire. Erano docenti che ci hanno aiutato a proiettarci nel nostro futuro prossimo.
Vero The Queen?


 «Insegnare davanti ad uno schermo significa non indietreggiare di fronte alla necessità di trovare un nuovo adattamento imposto dalle avversità del reale testimoniando che la formazione non avviene mai sotto la garanzia dell’ideale, ma sempre controvento, con quello che c’è e non con quello che dovrebbe essere e non c’è». (Massimo Recalcati)


Da FacebooK:

Oggi, ancora una volta, ci è toccato sentire la solita storia sulla formazione online (che molti ahimè identificano con l’uso di sistemi di videoconferenza come Zoom o Meet) che sarebbe solo un surrogato o un temporaneo e maldestro “rimedio” alla chiusura delle aule scolastiche. Oggi ci illuminava su Radio3 con questa originalissima visione il noto professor Vecchioni, forse per far onore al suo cognome. La cosa fa venire in mente il mito di Teuth, nel Fedro platonico, in cui l’invenzione della scrittura è considerata una degenerazione della “vera” sapienza, che all’epoca era considerata solo quella orale. Dite a questi sapientoni (che hanno guadagnato dalla riproduzione tecnica delle loro canzoni cento volte di più che dai concerti in presenza), che la prima tecnologia di apprendimento e formazione a distanza è stata proprio la scrittura, che ha consentito a miliardi di uomini e donne di imparare ogni cosa, senza dover per forza stare nello stesso posto e alla stessa ora del maestro. Ma loro forse non considerano il libro o il disco una tecnologia e hanno solo paura del cambiamento, temendo di perdere il potere, come il Faraone del mito di Theut.


mercoledì 14 ottobre 2020