domenica 10 ottobre 2010

Fra le braccia di Cibele (4)

Fra le braccia di Cibele (4)

“Trovavo divertente anche prendermi cura del giardino. Tanto da capire perchè il giardinaggio venisse utilizzato nelle terapie di riabilitazione. Dopo aver rasato per bene il prato, averlo irrigato ogni giorno, aver dato i fertilizzanti, aver tagliato – per quanto possibile – i grovigli di piante secche e aver pulito a fondo gli angoli sporchi, quel giardino, che al mio arrivo avevo trovato trascurato e con l'aria misera, era tornato a vivere e il verde aveva riacquistato subito la sua tonalità chiara.Piano piano mi accoglieva tra le sue braccia con quell'aspetto tranquillo.Ogni volta che uscivo in giardino avevo l'impressione di trovarmi in un luogo carico di energia. Ritrovavo l'equilibrio, come se d'un tratto il centro della mia persona si stabilizzasse. Sorridevo con naturalezza quando scoprivo nuovi germogli, nuovi boccioli di fiori, e mi rendevo conto che i loro mutamenti giornalieri toccavano la mia sensibilità in un modo quasi esagerato. L'edera si arrampicava per i muri e i bulbi riposavano ben curati nella terra fertile. In un solo mese il cambiamento era stato addirittura incredibile”.

Banana Yoshimoto, Arcobaleno


Monet, Waterlily Pond, 1900-1901

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